Le truffe in criptovaluta sono aumentate del 150%

Le truffe in criptovaluta sono aumentate del 150%

Dal 2009, anno della loro introduzione, non si era mai visto un anno così terribile come il 2019 per le truffe in criptovaluta. A confermare la preferenza dei cybercriminali per il denaro virtuale sono gli esperti di CipherTrace, azienda specializzata nella lotta alle truffe che riguardano Blockchain, Bitcoin ed eCrime. Secondo il loro ultimo rapporto, le criptovalute nel 2019 sono state rubate o usate per truffare il 150% in più rispetto al 2018. Questo aumento dimostra come i criminali si stiano adattando al nuovo assetto digitale del denaro. Le truffe più eclatanti del 2019 Le criptovalute hanno già attirato l’attenzione delle authority di mezzo mondo impegnate a stabilire regole volte ad aumentare la sicurezza. Nel corso del 2019 si sono verificati due grandi… Leggi di più

Attenzione alla nuova ondata di phishing

Attenzione alla nuova ondata di phishing

Il phishing evidentemente non passa mai di moda, anzi, sembra rimanere il metodo più efficace del cybercrime su larga scala. Si è scoperto che l’andamento di questo tipo di campagne è a ondate e ogni nuova recrudescenza è caratterizzata da qualche piccola novità che va a perfezionare ulteriormente l’aspetto e il contenuto del messaggio, così da risultare vero anche a chi finora non ne era caduto vittima. I messaggi possono arrivare tramite email, SMS (smishing) o messaggi diretti sui social, il cui mittente sembra essere Poste Italiane o Unicredit (al momento sono questi due istituti ad essere presi di mira) e il messaggio riporta un avviso di sicurezza in cui viene richiesto di accedere al conto online per presunti aggiornamenti in… Leggi di più

Conosciamo la tua password: il ricatto via email

Conosciamo la tua password: il ricatto via email

Ne avevamo già parlato nell’articolo La truffa dei video imbarazzanti su di te che non esistono e questa è sua evoluzione. Alla base c’è sempre la richiesta di un riscatto (questa volta in bitcoin) sotto la minaccia di divulgazione di video registrati attraverso la webcam del computer dell’utente che, a detta del truffatore, è ormai sotto il suo controllo e, anche cambiando password non potrà più fare nulla per impedirlo, a parte pagare, ovviamente. Il messaggio sta intimorendo migliaia di persone che, ricevendolo, credono che davvero il loro computer sia stato infettato e che il mittente dell’email sia davvero in possesso di video imbarazzanti e possa continuare a registrarlo. Ciò che fa cadere nel dubbio gli utenti meno esperti è… Leggi di più

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