Il termine “deepfake” deriva dalla combinazione di due parole: “deep learning” e “fake“. “Deep learning” si riferisce a una categoria di algoritmi di apprendimento automatico che utilizzano reti neurali artificiali con più strati (da qui il termine “deep”, che significa “profondo” in inglese) per apprendere modelli complessi dai dati. “Fake”, invece, è un termine inglese che significa “falso” o “falsificato”. Quando combinati, “deep learning” e “fake” formano “deepfake”, che indica specificamente la tecnica di utilizzare algoritmi di deep learning per creare contenuti falsi, come video, audio o immagini, che possono sembrare autentici ma sono in realtà manipolati o generati artificialmente.

Da quando il termine deepfake è stato coniato, nel 2017, per definire i video pornografici dove, grazie all’utilizzo di questa tecnologia, i volti venivano sostituiti con volti di persone famose per essere diffusi in rete, le tipologie di deep fake presenti in rete si sono moltiplicate.

Cosa sono i deepfake

Si tratta di video, audio o immagini,  manipolati o generati artificialmente per mezzo di sofisticati sistemi basati sull’intelligenza artificiale. Nei deepfake è possibile far pronunciare a persone famose parole che non hanno mai detto e manipolare eventi storici e recenti per mezzo di narrazioni fasulle: un mondo distorto, in cui la realtà e la finzione si confondono.

I pericoli dei deepfake

Uno dei settori maggiormente colpiti continua ad essere quello della pornografia, con un aumento preoccupante di video falsi, soprattutto riguardanti donne, creati e diffusi con lo scopo di danneggiare, umiliare o persino ricattare le vittime. Ma non solo: i deepfake vengono impiegati anche per diffondere disinformazione, manipolare l’opinione pubblica, diffondere notizie false e perpetrare frodi (soprattutto finanziarie).

Come riconoscere i deepfake

Nonostante i deepfake siano sempre più perfetti, esistono dei segnali che possono aiutarci a individuare un deepfake.

Mentre la tecnologia può simulare con precisione i volti, trascurando spesso dettagli e particolari difficili da replicare artificialmente:

  • posture, luci e ombre
  • il movimento degli occhi
  • il battito delle ciglia
  • la definizione dei denti
  • la sincronizzazione perfetta tra voce e movimento delle labbra

Come difendersi dai pericoli dei deepfake

In un mondo sempre più permeato dalla tecnologia, la consapevolezza e la prudenza sono le migliori difese contro gli inganni dei deepfake:

  • non fidarsi mai ciecamente di ciò che si vede online
  • verificare l’autenticità delle fonti
  • cercare conferme da altre fonti attendibili
  • analizzare attentamente il contenuto per individuare eventuali segnali di manipolazione

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