Di truffa della falsa assicurazione abbiamo già parlato, ma purtroppo siamo costretti a tornare sull’argomento perché è tornata a colpire recentemente.

Il metodo utilizzato dai truffatori non è cambiato, ma evidentemente sono ancora numerose le persone che non ne conoscono le dinamiche e, attratti dallo specchietto per le allodole del  consistente risparmio sulla polizza assicurativa, non badano a dettagli importanti che potrebbero salvarli.

La scoperta della truffa avviene spesso per caso, a seguito di un semplice controllo da parte delle forze dell’ordine o, peggio, dopo aver causato un sinistro, con danni economici e legali anche pesanti per la mancanza della copertura assicurativa.

A cadere nella rete dei truffatori sono soprattutto cittadini delle grandi città dove le polizze assicurative raggiungono somme elevate oppure persone che si vedono aumentare il premio a seguito di incidenti subiti l’anno precedente e cercano un’alternativa più economica.

Basta imbattersi in un sito che sembra sicuro durante una ricerca su internet per trovare un’assicurazione più vantaggiosa, l’inserimento dei propri dati ai fini di un preventivo o per aderire all’offerta scontatissima e il gioco è quasi fatto.

A seguito della richiesta di maggiori informazioni, si viene quasi sempre richiamati da un sedicente operatore che guida, passo a passo, la vittima verso il pagamento più veloce per attivare l’offerta che, naturalmente, sta per scadere. Ed è qui il segnale rosso: la richiesta del pagamento tramite versamento su una carta ricaricabile con la scusa di avere il pagamento immediato e poter beneficiare dell’offerta in scadenza.

Ed ecco che l’esigenza di risparmiare e la fretta fanno l’uomo vittima di raggiro.

Dopo il pagamento vengono anche inviati documenti assicurativi falsi e così l’automobilista continua a guidare tranquillo, fino a che non riceve una multa o ha un sinistro. Quando, a seguito delle verifiche, l’automobilista prova a contattare il numero dell’assicurazione, scopre che il numero è stato disattivato e la compagnia che che figura sul contratto, non ne sa nulla.

In questo caso non resta altro che pagare le multe (e gli eventuali danni a terzi), denunciare l’accaduto alle autorità e contrarre una nuova polizza.

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