Come proteggerti dalle truffe su Google Foto

Come proteggerti dalle truffe su Google Foto

L’ultimo allarme truffa arriva dagli utenti di Google Foto, una delle app più utilizzate per archiviare e condividere fotografie, utilizzata da milioni di utenti in tutto il mondo. Come funziona la truffa su Google Foto Il modus operandi è semplice ma efficace: i truffatori inviano vittime messaggi via email o notifica, facendo apparire che provengano direttamente da Google. Questi messaggi spesso minacciano la cancellazione dell’account dell’utente o lo informano di una presunta violazione di sicurezza, invitandolo a cliccare su link dannosi o a fornire le proprie credenziali. Come proteggerti dalle truffe su Google Foto 1. Non farti prendere dal panico Se ricevi un’email o una notifica improvvisa da Google Foto che sembra sospetta o richiede informazioni sensibili, fermati e valuta… Leggi di più

Truffe Trading Online: attenzione alle inserzioni su Google e Facebook

Truffe Trading Online: attenzione alle inserzioni su Google e Facebook

Negli ultimi tempi assistiamo ad un’invasione crescente di truffe legate al trading online anche su Google e su Facebook. Queste truffe, veicolate attraverso post sponsorizzati, promettono ricchezza e successo finanziario, prendendo di mira soprattutto gli utenti che non hanno competenze finanziarie e non hanno gli strumenti per distinguere le inserzioni a pagamento da quelle di informazione. L’obiettivo delle inserzioni è chiaro Convincere le persone a investire piccole somme di denaro con la promessa di guadagni facili, il tutto sfruttando nomi noti come presentatori e presentatrici televisive, cantanti, attori, eccetera. Il denaro investito inizia poi subito a crescere, ma non sarà mai disponibile per il prelievo, anzi, non appena la vittima cercherà di recuperarlo, gli verranno chiesti altri soldi per recuperarlo (che… Leggi di più

L’Antitrust chiede la rimozione di 60 farmacie abusive online

L’Antitrust chiede la rimozione di 60 farmacie abusive online

In questo momento l’Antitrust ha intensificato il monitoraggio del web per fermare la vendita online di farmaci, integratori e dispositivi fraudolentemente pubblicizzati come anti Coronavirus e, grazie a questo costante lavoro, sono numerosi i siti che sono stati oscurati, ma questo nuovo provvedimento coinvolge direttamente i gestori del traffico internet mondiale. In una nota appena diffusa si legge: “L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deliberato di coinvolgere nuovamente i gestori dei principali motori di ricerca e browser nel contrasto delle pratiche commerciali scorrette che fanno leva sull’emergenza sanitaria in atto”. L’authority ha individuato oltre 361 banner e collegamenti ipertestuali introdotti malevolmente in siti di carattere medico o paramedico e e ha chiesto ad Apple, Google, Microsoft, Iol, Yahoo,… Leggi di più

Gmail: pericolosa ondata di phishing e malware a tema Coronavirus

Gmail: pericolosa ondata di phishing e malware a tema Coronavirus

Secondo il report reso pubblico dagli esperti di Google, solo nell’ultima settimana sono state oltre 18 milioni le email giornaliere di phishing e malware correlate all’emergenza Coronavirus che sono transitate tramite Gmail. A questo dato si aggiungono oltre 240 milioni di email spam, sempre correlati al tema Covid-19. Anche se il 99,9% di questa ondata è stato bloccato, sono ancora corpose le liste di email infette che riescono a passare i filtri spam. Phishing, malware e truffe a tema Coronavirus Le email di phishing e le truffe via email che stanno circolando in queste settimane si ispirano ai temi più caldi relativi alla pandemia in corso e, grazie a questo, hanno generalmente più successo di altri tipi di phishing inviati… Leggi di più

Fotocamere dei telefoni Google e Samsung vulnerabili agli hacker

Fotocamere dei telefoni Google e Samsung vulnerabili agli hacker

La maggior parte delle app che scarichiamo sui nostri telefoni ci chiedono il permesso per poter accedere a localizzazione, fotocamera e archivio di foto, video e documenti. Nel caso si abbia uno smartphone Samsung o Google, invece, il sistema potrebbe non chiederci alcun permesso in quanto un bug di sistema da alle app l’accesso alla fotocamera in automatico e senza che ci venga richiesta alcuna conferma. Il problema comincia in caso l’app nasconda un software malevolo, un malware, in grado di accedere al nostro archivio e condividere con gli hacker posizione, foto, video e registrazioni audio. L’app portatrice di malware, infatti, una volta entrata nell’archivio di foto e video, invia un segnale al server degli hacker con il quale resta costantemente in contatto… Leggi di più

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