Cybertruffa Coronavirus: l’antivirus che installa un potente malware

Cybertruffa Coronavirus: l’antivirus che installa un potente malware

È la nuova cybertruffa che si sta diffondendo a grande velocità grazie al nome che gli hacker gli hanno dato: Corona Antivirus. Il finto programma viene pubblicizzato attraverso inserzioni pubblicitarie che portano al sito antivirus-covid19.site dove viene descritto come un l’unico antivirus che protegge dal nuovo virus informatico chiamato come il bel noto Covid19. Una volta installato il computer viene infettato da un malware chiamato BlackNET RAT che, nascosto tra i file di sistema del finto antivirus, è in grado di collegare la macchina infetta ad una rete di computer controllati da remoto da un amministratore occulto. Attraverso questo malware i cybercriminali possono lanciare nuovi attacchi, rubare file e dati personali, spiare l’utente quando si collega al conto corrente online… Leggi di più

Quali sono le email a tema Coronavirus da eliminare subito

Quali sono le email a tema Coronavirus da eliminare subito

Il cybercrime ama le crisi globali e il motivo è molto semplice: in questo momento le persone passano moltissimo tempo su internet per lavoro, ricerca di news e per svago, rendendosi molto più vulnerabili agli attacchi se non sono ben informate. Da quando è iniziata l’emergenza Covid19 i cyber criminali hanno già inviato ondate da 12.000 a oltre 200.000 email alla volta e il numero di campagne sta continuando ad aumentare di giorno in giorno: un incremento che mette a rischio la sicurezza degli utenti che devono essere sempre più attenti e informati sulle nuove minacce. Secondo i dati raccolti dalla società Proofpoint, sono in corso massicce campagne mirate al settore sanitario, manifatturiero, farmaceutico oltre che ai privati. Le email di… Leggi di più

L’ondata di PEC con solleciti di pagamento che nascondono malware

L’ondata di PEC con solleciti di pagamento che nascondono malware

Secondo l’Agenzia per l’Italia Digitale, sono ormai oltre 100.000 le caselle di posta elettronica certificata che hanno ricevuto solleciti di pagamento con la nuova versione del malware sLoad nascosto nell’allegato. Come avviene l’infezione Come già successo in passato, per inviare le email infette, i criminali hanno utilizzato indirizzi di email reali compromesse in precedenti attacchi. Il testo dell’email è scritto in italiano corretto e contiene l’invito a prendere visione della documentazione allegata, contenente urgenti solleciti di pagamento. All’apertura dell’allegato il sistema operativo viene immediatamente infettato con la nuova variante di sLoad, opportunamente programmata per agire e senza essere notata, rubando informazioni e dati riservati e installando altri codici malevoli per attivare una backdoor in modo da consentire ai cybercriminali di accedere alla… Leggi di più

Fotocamere dei telefoni Google e Samsung vulnerabili agli hacker

Fotocamere dei telefoni Google e Samsung vulnerabili agli hacker

La maggior parte delle app che scarichiamo sui nostri telefoni ci chiedono il permesso per poter accedere a localizzazione, fotocamera e archivio di foto, video e documenti. Nel caso si abbia uno smartphone Samsung o Google, invece, il sistema potrebbe non chiederci alcun permesso in quanto un bug di sistema da alle app l’accesso alla fotocamera in automatico e senza che ci venga richiesta alcuna conferma. Il problema comincia in caso l’app nasconda un software malevolo, un malware, in grado di accedere al nostro archivio e condividere con gli hacker posizione, foto, video e registrazioni audio. L’app portatrice di malware, infatti, una volta entrata nell’archivio di foto e video, invia un segnale al server degli hacker con il quale resta costantemente in contatto… Leggi di più

Attenzione al trojan che si nasconde nelle risposte alle tue email

Attenzione al trojan che si nasconde nelle risposte alle tue email

La nuova versione del trojan Emotet arriva nelle nostre caselle email nascondendosi nelle risposte a messaggi inviati da noi a contatti conosciuti, non viene individuato dai filtri antispam e antivirus e sta infettando i computer di migliaia di italiani. Una volta installatosi, cerca d’infettare i dispositivi dei contatti presenti in rubrica e può fare da ponte per ulteriori attacchi di ransomware che cifrano i documenti contenuti nel computer infetto e chiedono un riscatto in Bitcoin. Inoltre ruba le password e, quando eseguiamo bonifici bancari, è in grado di inserirsi nel processo e dirottare il denaro. Come funziona l’attacco di Emotet Nella nostra posta in arrivo compare un’email di risposta a una vecchia mail inviata da noi a un contatto conosciuto. Il contenuto dell’email… Leggi di più

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