Attenzione alle truffe sui prestiti e i bonus Inps

Attenzione alle truffe sui prestiti e i bonus Inps

Aumentano le truffe ai danni dei contribuenti Inps. Oltre al phishing via email ora si aggiungono società di intermediazione finanziaria, non correlate e non riconducibili all’Inps, che fanno riferimento all’Istituto nel proprio nome o lo utilizzano nei loro messaggi pubblicitari, in modi equivoci e ingannevoli, proponendo prestiti inesistenti. Gli unici servizi offerti da Inps sono quelli disponibili sul sito istituzionale ed elencati nella sezione “Prestazioni e Servizi” a questi dedicata. La truffa dei prestiti “convenzionati” Inps I truffatori agiscono inviando SMS offrendo prestiti “convenzionati” con l’Inps, ma si tratta di un’esca per attirare nella rete persone potenzialmente interessate alle loro offerte. Se la potenziale vittima si dimostra interessata, il truffatore fissa un appuntamento per una consulenza a domicilio, dove si presenta come intermediario convenzionato con l’Istituto allo scopo di vendere… Leggi di più

False email Inps sui pagamenti dei rimborsi e verifiche dei conteggi

False email Inps sui pagamenti dei rimborsi e verifiche dei conteggi

Avevamo già parlato di una truffa simile sempre ai danni dei contribuenti Inps diffusasi fin dall’inizio l’emergenza Coronavirus in cui si chiedeva di cliccare su un link per ottenere il pagamento del bonus di 600 euro, ma che di fatto rubava i dati sensibili delle vittime. A segnalare la recrudescenza dell’ondata di phishing è proprio l’Inps che, sul sito e sulla pagina Facebook dell’istituto, avvisa gli utenti affinché ignorino tutte le email targate Inps che invitano a cliccare su un link per ottenere il pagamento dei rimborsi da parte dell’Istituto o che segnalino presunte differenze nei conteggi dei contributi previdenziali. L’Inps ricorda che le informazioni sulle prestazioni ai cittadini sono consultabili esclusivamente accedendo al portale istituzionale e che, per ragioni… Leggi di più

La finta email dei Carabinieri alle aziende che nasconde malware

La finta email dei Carabinieri alle aziende che nasconde malware

È iniziata la fase 2 anche per le truffe legate alle difficoltà causate dall’emergenza Coronavirus. Dopo la finta email dell’Inps per autorizzare l’accredito del Bonus di 600 Euro, arrivano le prime segnalazioni arrivano dalle aziende di Piemonte, Veneto e Valle d’Aosta e riguardano la ricezione di un’email con il logo e la grafica dei Carabinieri in cui si chiede di prendere visione dei documenti allegati contenenti importanti informazioni circa un’indagine in corso su una frode bancaria che le riguarda. Gli allegati nascondono però dei malware che si permettono ai cybercriminali di prendere possesso del computer e di tutti i suoi contenuti. L’email sospetta è stata segnalata ai Carabinieri da diverse aziende del Piemonte, Veneto e Valle d’Aosta, ma non è… Leggi di più

Accredito Bonus Covid-19: attenzione alla falsa email dell’Inps

Accredito Bonus Covid-19: attenzione alla falsa email dell’Inps

Sono ancora molti gli italiani che stanno aspettando l’accredito del Bonus Inps di 600 € stanziato con il Decreto Cura Italia di marzo. Questa situazione di incertezza sulle tempistiche spiana il campo ai truffatori che, infatti, non hanno perso l’occasione per sfruttare l’emergenza economica in cui si trovano moltissimi lavoratori. All’inizio di aprile, subito dopo l’avvio delle procedure delle domande per ottenere il bonus, avevamo assistito una campagna di smishing in cui si chiedeva al destinatario di aggiornare i propri dati per un corretto accredito del bonus. In quel caso il link portava all’installazione di un malware. In questo caso siamo di fronte a una ondata di phishing tramite un email con tanto di logo dell’Inps in cui si fa riferimento… Leggi di più

Bonus Covid-19: Attenzione al link con malware nei falsi sms dell’Inps

Bonus Covid-19: Attenzione al link con malware nei falsi sms dell’Inps

Il sito dell’Inps è passato alla cronaca all’inizio di aprile per i numerosi problemi riscontrati dai contribuenti durante la richiesta del bonus di 600 €. Non appena il sito è tornato a funzionare, sono stati quasi 4 milioni gli utenti che sono riusciti a inoltrare la domanda, ricevendo in questi giorni la conferma della ricezione via email. Sull’onda di questo evento, i truffatori hanno messo a punto una campagna smishing (phishing tramite SMS) con l’invio massivo di un SMS contenente un messaggio che ha tratto in inganno molti tra gli utenti che avevano inoltrato con successo la domanda: A seguito della sua richiesta accredito domanda Covid-19. Aggiorna i tuoi dati nel inps-ixxxxx.online Cliccando sul link riportato nell’SMS però si apre… Leggi di più

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